Anche se il titolo ricorda un famoso libro e per molti l’alchimia resta una pratica esoterica del passato da cui è nata la moderna chimica, in questo articolo parliamo dell’alchimista in quanto uno dei tredici archetipi costituenti il Magnus.

Per capire le caratteristiche dell’alchimista dobbiamo partire dalle definizioni del Niantic Source Book e della Tessellation. L’alchimista è un trasformatore e qualcuno che riesce a creare qualcosa dal nulla, capace di creare artefatti partendo dalla materia esotica.

Quindi creazione e trasformazione, nascita e cambiamento, metamorfosi. Tutto questo ad opera dell’alchimista può essere interno o esterno: creazione o ricreazione di se stessi, trasformazione e metamorfosi del nostro essere per diventare altro, per perfezionarci diventando da piombo a oro; oppure creazione di opere esterne, materiali come le opere d’arte oppure più immateriali come nuove idee e concetti. Dai grandi edifici che uniscono componenti artistiche ad incredibili abilità tecniche alle grandi opere letterarie, romanzi, saggi o testi scientifici.

Da un punto di vista illuminato l’alchimista è l’artista artigiano che trae ispirazione dalla materia esotica per dare vita ad un messaggio che viene da lontano, mentre da un punto di vista resistente è chi conosce nei minimi dettagli le formule, la scienza, i meccanismi se vogliamo le ricette per trasformare la materia esotica in qualcosa di completamente nuovo.

Questo ovviamente non vuol dire che non ci siano artisti resistenti o scienziati illuminati oppure che non ci siano artisti che riflettano un diverso archetipo. Sia nel Niantic Magnus 1218 che in quello Osiris è infatti Oliver Lynton Wolf l’illuminato alchimista, mentre Roland Jarvis era da una parte un Sognatore e dall’altra uno Spiritualista anche se forse in entrambi i casi l’artista che ha tradotto il messaggio nascosto nell’XM in opere che furono il modello di partenza per OLW.

L’alchimista di Osiris ha creato il primo Tecthulhu di questo mondo, come gli altri è quindi una figura indispensabile al Magnus in quanto creatore degli strumenti in grado di raggiungere l’obiettivo finale.. Non solo: l’archetipo dell’alchimista è legato all’anello di Sarah che consenti di vedere l’XM che permea il nostro mondo e si concentra negli Hot Spot, Prime Object il cui utilizzo ha ispirato la realizzazione dell’intelmap e dello scanner è come se questo suggerisca che l’alchimista in qualche modo sia in grado di vedere come stanno effettivamente le cose, e proprio grazie a questa sua visione della realtà e della materia esotica gli consente di realizzare le sue creazioni.

Come in ogni Archetipo esiste un lato oscuro. Il percorso dell’alchimista è fatto di tentativi e soprattutto di fallimenti che possono essere anche catastrofici, involontari, e a volte di cui deve caricarsi le colpe anche se ingiustamente prima di raggiungere la verità. La cosa importante è rialzarsi, imparare dai fallimenti e andare avanti perchè solo cosi si ottengono dei risultati importanti.

Ancora oggi, dopo la Tessellation, dopo aver perso la sensibilità all’XM, L’alchimista Oliver Linton Wolfe continua le sue ricerche senza arrendersi, per ritrovare la sua sensibilità e continuare a dare il suo contributo.

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