Il 2 Gennaio in Italia due agenti italiani scoprono, presso il duomo di como, il messaggio di Roland Jarvis che invita a scoprire il Circolo di Osidius. Hank Johnson Venuto a conoscenza della cosa si ricorda di aver già sentito quel nome mentre lavorava per Calvin alla ricerca dei 13MAGNUS, il suo nome compare in alcuni scritti di Plinio il Vecchio e lo identifica come un esploratore Romano.

A Gerusalemme emergono degli scritti, in corrispondenza di un portale, che sembrano appartenere a Obsidius. In questi testi troviamo scritto:

Fu un onore per me servire sotto Tito come membro degli esploratori, nelle truppe di avanscoperta della campagna di Giudea. E fu una fortuna che il mio comandante e futuro imperatore notò il mio contributo nella pianificazione di nuove tattiche, fregiandomi del titolo di PRIME EXPLORATORE, mettendo molti soldati addestrati al combattimento sotto il mio comando.

Tito, sempre saggio e innovativo, sa che bisogna andare oltre i tradizionali esploratori e spie (mondo che detesto). Noi siamo stati qualcosa di molto diverso, preferisco chiamarci “ricognitori irregolari”

Il secondo frammento di Obsidius fu rinvenuto in Spagna presso il tempio di Diana di Merida.

Il mio piccolo gruppo di 20 soldati, mai più di 20, con continue sostituzioni per chi muore o viene catturato, è diviso in tre differenti sottogruppi specifici: quelli con i piedi saldi e agili in grado di esplorare grandi distanze e vasti territori, un gruppo in grado di mescolarsi all’interno di differenti gruppi sociali (molto utile nella campagna di giudea) assumendo differenti identità, e infine chi è in gradi di interpretare grandi personaggi al fine di acquisire informazioni rilevanti e strategiche. Personalmente riesco ad interpretare tutti e tre i ruoli con un consistente corpus di informazioni e conoscenze che trasmetto ai miei esploratori in grado di imparare molto velocemente.

Il terzo frammento è stato rinvenuto da un’agente in francia, presso un’antica necropoli romana di Arles (Alyscamps)

Venne a mio vantaggio avere una statura elevata e un retaggio misto. Mia madre ha sempre negato ma le mie caratteristiche erano erano talmente diverse che alcuni pensavano non le avessi prese da mio padre ma piuttosto da un gladiatore asiatico o egiziano con lei avrebbe avuto una storia. Mio padre Marco Tullio Attico, discendeva da una famiglia non molto in vista ma ad ogni modo ben posizionata: il cognome Tullio deriva dalla famiglio di marco Tullio Cicerone mentre il cognome Attico deriva dalla famiglia di un famoso statista, un politico amico dello stesso Cicerone. Attico fu sicuramente uno dei politici più abili del suo tempo tenendo conto che è morto per cause naturali nonostante le insidie dell’ambiente politico. Da giovane feci un viaggio in egitto, sperando di trovare delle risposte riguardo i miei antenati ma non riuscii a scoprire nulla. Però ho la particolare abilità di sembrare un appartenente di differenti etnie. Con questa abilità e con quelle acquisite dagli esploratori e dagli “speculatores” divenni qualcosa di veramente diverso e unico.

ObsidianJourney

Dopo i fatti di Abbadon Jahan chiede a Hank Johnson di collaborare (attraverso una riconciliazione tra la sua famiglia e la tribu degli Azmati) al fine di ottenere il controllo sia sull’attività degli Shaper che degli N’zeer. Hank Johnson però rifiuterà la collaborazione, non fidandosi e sentendosi tradito per avvenimenti passati e pensando che lei possa tradirlo ancora.

Il quarto e il quinto frammento di Obsidius vengono rivenuti ad Atene presso l’arco di Adriano:

Parlo diverse lingue, sono cresciuto in Giudea, ed avevo familiarità con i rozzi mercanti che andavano e venivano da inimmaginabili terre lontane. Da ragazzo partii con una carovana nella profonda Perisia con l’intento di essere un ragazzo tutto d’un pezzo ma poi quando scoprirono la mia vera identità mi ricacciarono indietro. La mia famiglia del resto era considerata discretamente potente e se vogliamo pericolosa… mio padre era nella guardia reale (cioè i Pretoriani) ed era presente all’omicidio di Caligola. Inoltre fu uno dei pochi sopravvissuti all’intervento della guardia germanica del degenerato imperatore.

E per fortuna che sopravvisse perché io nacqui due anni dopo. Sentendosi più al sicuro in oriente mi crebbe qui con i privilegi che derivavano dalla sua posizione. Mi ritrovai esposto agli elementi esotici dell’oriente ma anche dell’occidente, influenze da nord e da sud essendo la Giudea un territorio strategico e di passaggio per molte rotte commerciali (dalla Persia, dall’Egitto, dalla Grecia, dai paesi Latini e Assiri). In poche parole ero continuamente esposto al mondo intero e ciò mi sarebbe stato molto utile.

Jahan, rifiutata da Hank, contatta ADA per chiederle se era ancora in contatto con gli N’zeer. Lei risponde di no. Jahan chiede di ripristinare il loro legame e ADA le risponde di cercare il circolo di Obsidius. Jahan risponde che è una leggenda e che nessun artefatto è mai emerso dalle sue esplorazioni. ADA ribatte che è reale e che quello che ha fatto negli eventi di Abbadon lo ha riportato alla luce, che prima era solo nascosto, ma per trovarlo è necessario che Jahan sconfigga chi sta dando la caccia ad ADA. Nel frattempo Hank chiede invece aiuto agli Accoliti illuminati.

 

About The Author

Telegram

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *