Se ogni nodo è costituito da quattro differenti piani della realtà cosa li contraddistingue e differenzia uno dall’altro?

Il piano in cui viviamo è forse il più facile da definire, lo chiameremo “Piano del Mondo” o “Piano Fisico”. E’ il piano della materia certo ma lo definire piuttosto il piano delle cose di cui possiamo avere un’esperienza fisica. Ciò che possiamo vedere, sentire, toccare, gustare, odorare. I nostri sensi grazie alla tecnologia sono aumentati e il nostro “mondo” si è espanso sempre più divenendo ad oggi in un certo senso l’intero universo.

Dal nostro piano possiamo intravedere gli altri tre piani “sottostanti”:
Il Piano Mentale, il piano della mente, dell’intelletto. Il nostro intelletto come quello degli altri esseri viventi è la manifestazione o proiezione del piano mentale sul piano fisico. La nostra mente è la chiave per accedere al piano mentale che teoricamente potrebbe essere il piano utilizzato dal Trickster per spostarsi istantaneamente nel piano fisico. Se ci pensate nel piano mentale basta immaginare di essere in un posto per esserlo “veramente” oppure per vivere una determinata esperienza.. più è forse il distacco dal piano fisico più ci sembrerà reale cio che stiamo immaginando (cosa che accade più facilmente nei sogni) .
Il Piano Spirituale: è il piano dell’essere che non è, il piano dell’anima, di ciò che non sente lo scorrere del tempo e che è quindi immortale, il piano delle idee se vogliamo. E’ il piano che ci consente di entrare il contatto con tutto cio che è già esistito perchè in qualche modo è ancora nel piano spirituale. E’ in qualche modo il piano delle emozioni di quei legami che riteniamo immortali come l’amore, dell’arte dell’irrazionale.
Il Piano Astrale: se il piano astrale può essere raggiunto in particolari stati di trance anche quando siamo ancora “esistenti” allora non deve trattarsi del piano spirituale. Se fosse l’anima a staccarsi dal corpo allora semplicemente saremmo morti. Il piano astrale è una sorta di terzo modo di vedere il mondo: non razionale e non emotivo, non mentale e neanche spirituale. E’ un modo distaccato, oggettivo ma che non vede il tutto come causa ed effetto. Se nel piano mentale lo spazio non conta e in quello spirituale è al contrario il tempo ad essere ininfluente, sul piano astrale contano entrambi e nessuno dei due: entrando nel piano astrale il tempo si ferma e vivi l’istante, non ci possiamo muovere nello spazio ma possiamo avere una visione del tutto.
Ogni piano è costituito a sua volta da tre distinti aspetti
- Gli elementi del piano
- Il collegamento tra gli elementi
- Il prodotto del collegamento (o della sua assenza)
Sul piano della realtà gli elementi sono gli oggetti, le cose, le persone, ogni cosa materiale e ogni parte di ogni cosa se presa a sè stante. Tra queste cose come tra le persone si instaura un collegamento, si spende dell’energia per crearlo oppure si può spendere energia per far si che non si crei e questo legame o sua assenza porta a qualcosa, il prodotto appunto. La rete dei portali è una metafora “tangibile” di questo sistema: i portali sono gli elementi, i link sono il collegamento, il field (cioè il controllo) è il prodotto di questo collegamento, come la libertà è il prodotto della distruzione del collegamento.

Sul piano spirituale, gli elementi sono gli spiriti, le essenze delle cose reali e non più reali, i legami sono la storia immortale che li lega gli uni agli altri, i ricordi che legano i vivi ai morti, ma anche i vivi ai vivi e perchè no… anche che continua a legare ciò che non esiste più nel piano reale. Il prodotto di questi legami sono le emozioni: la nostalgia, l’amore, l’amicizia, la rabbia e così via.
Sul piano mentale gli elementi sono i concetti, le idee (se ci pensate l’idea di una persona non è l’anima di quella persona), mentre i collegamenti tra le idee e i concetti sono i ragionamenti, la logica, la razionalità, la deduzione, le costruzioni come il “palazzo mentale” atte a contenere una grandissima quantità di idee che qui posso entrare l’una nell’altra (cosa che non è possibile nel mondo spirituale) E’ il mondo della fantasia se vogliamo poichè in questo mondo abbiamo la possibilità di inventare idee e concetti astratti o mai esistiti sul piano reale ed è questo il prodotto piu importante del collegamento tra le idee la creazione di storie e di nuovi mondi.
Ipotizzando che i simulacri in quanto entità di puro XM possano in qualche modo spostarsi da un piano all’altro (l’unico caso riscontrato è quello del Trickster con il palazzo mentale e la “Fuga” luogo di esilio degli Undine) possiamo ipotizzare anche che ogni piano non possa essere visto per quello che è ma solo per come appare influenzato degli altri 3 piani. Per esempio un palazzo mentale rispecchia un edificio realmente esistente o potenzialmente esistente del piano fisico e ogni idea in esso contenuta sarà stata creata in base all’esperienza fisica nel piano del Mondo.
I legami che corrono nel piano Spirituale tra “esistenti” (ma anche tra esistente e non) sono alimentati da ricordi conservati nel piano mentale, luoghi ed esperienze che nel piano mentale possono tornare ad essere vissute, oppure nelle storie inventate che però hanno come protagonisti persone realmente esistite come spesso accade nei sogni (un particolare spazio del piano mentale).
Questi sono solo alcuni esempi di come i piani si influenzino l’un l’altro. E in tutti questo l’esogeno, fino a non molto tempo fa “quando gli dei camminavano sulla terra” era ben presente. Esogeni che si nutrivano delle emozioni, che stimolavano l’arte e le invenzioni, che muovevano intere popolazioni in furiose battaglie, le chiamavamo divinità o forse abbiamo iniziato a chiamarle cosi solo dopo la loro scomparsa, quando abbiamo iniziato a scrivere noi le loro storie trasformandole piano piano nelle leggende che ancor oggi ci affascinano.

Sul piano fisico, ormai lo sappiamo, Gli Shaper e Gli N’zeer si contendono il dominio sulla mente umana, da una parte quella emotiva, dall’altra quella razionale. Gli Undine sono il terzo esogeno che potrebbe fisicamente vivere sul Piano del Mondo ed è sostanzialmente neutrale, anzi ha deciso di aiutare l’umanità isolandola dagli altri due esogeni e di conseguenza anche da sè stesso. Io credo che ogni esogeno abbia un’influenza su uno dei tre aspetti del piano e al tempo stesso sia influenzato e influenti uno degli altri tre piani.
- Shaper: aspetto soggettivo, piano spirituale.
- N’zeer: aspetto produttivo, piano mentale.
- Undine: aspetto legante, piano astrale.
Pensateci: gli Shaper alimentano le capacità mentali del singolo, che poi è vero si riflettono anche nella società in cui vive, ma agiscono per il singolo incrementandone l’ego, l’artisticità, la creazione di nuove opere che potrebbero sì ispirare emozioni ma che verrebbero create anche se non ci fosse nessuno a guardarle, l’artista non crea per gli altri, in primis crea per se stesso per liberarsi per esprimere la propria identità, il proprio pensiero, il proprio spirito. Gli Nzeer al contrario Sono degli ottimizzatori razionali, la loro mente collettiva è finalizzata al prodotto, all’obiettivo finale e per fare questo operano sostanzialmente sul piano mentale, creando un’unica grande mente che tende all’onniscienza. Gli undine trovano nel piano astrale la loro neutralità ma al tempo stesso sono i legame tra gli altri due esogeni, tra le relative fazioni, tra le forti emozioni e la troppa razionalità, il mare piatto dell’orizzonte che contempliamo per ritrovare il nostro equilibrio.
Nell’era Esogena, prima dell’arrivo degli uomini, forse anche prima della comparsa degli animali dotati in qualche modo d’intelletto, il “piano mentale” non esisteva e ogni piano ospitava 4 esogeni (non tre). Se Gli Shaper sono associati alla terra-verde, gli Nzeer all’aria-azzurro e gli undine all’acqua-blu, doveva esistere anche un quarto esogeno legato al fuoco-rosso. Con la comparsa di un intelletto sempre più presente e del controllo del fuoco da parte degli uomini il relativo Esogeno si è trasferito su un altro piano. A dimostrazione di questo basta pensare a come il fuoco sia, oggigiorno, collegato agli inferi (le fiamme dell’inferno) oppure agli spiriti (i fuochi fatui), oppure a come il fuoco sia utilizzato ancor oggi in svariati rituali.
I vulcani erano portali primordiali prima della nascita dell’uomo, mentre oggi i luoghi naturali lo sono solo in presenza di cartelli informativi, di opere create dall’uomo e anche questo è indicativo. Aggiungiamo anche a questo come sia associato a un potere distruttivo: la distruzione dei soggetti di un piano, la distruzione dei legami e del loro prodotto. Nel piano spirituale, interpretato alla luce del piano materiale, la fiamma, il calore, è il prodotto dell’incontro tra comburente e combustibile, quel fuoco che brucia e consuma eternamente ma che scalda ed illumina proprio come un certo tipo di relazioni e quindi non per questo prettamente negativo. I vulcani sono l’espressione fisica di tutto questo, contemporaneamente distruttivi e creativi.
Oltre a questi esogeni legati all’elemento del fuoco è difficile parlare degli altri esogeni ma è sicuramente un argomento interessante che non mancherà di essere indagato dai cercatori di verità.