Il retro delle tessere dei ricercatori, nella Tessellation appena conclusa, è nero e ha dei disegni che ricordano quelli delle geometrie sacre. Questi disegni sono simbolici e pregni di significato, a volte criptico a volte abbastanza chiaro. Proviamo a fare una analisi dettagliata di ogni tessera ora che sappiamo a che artefatto fanno riferimento.

Innanzitutto che cos’è un Prime Object:

  • Un Prime Object è un oggetto transdimensionale che funziona come una sofisticata tecnologia quando esposto alle giuste quantità di XM (o Dark XM o a un mix dei due) in un contesto specifico. Senza l’XM, è semplicemente un ornamento – interessante ma impotente, come se uno smartphone con una batteria scarica venisse studiato da un uomo delle caverne. Ma caricato e attivato: quello smartphone potrebbe diventare un oggetto magico di potere affascinante (e così appaiono i Prime Object agli agli scienziati del 21°secolo).
  • il modello di un Prime Object si trasmette di generazione in generazione comparendo in miti e leggende anche se la funzione non replicabile resta esclusiva del Prime Object che ne è la radice viva di tutte le storie e le raffigurazioni che quindi spesso contengono un fondo di verità
  • I nomi degli artefatti potrebbero non essere i nomi originali
  • In quanto tecnologie transimensionali sono oggetti con due “componenti” esotica e corporea (un po come i simulacri sono costituiti da XM su schemi terrestri? parallelismo?)
  • Tutti gli artefatti hanno un potere principale singolo legato all’allineamento della fazione/magnus che lo utilizza (un potere in grado di interferire nella tessellation per farla diventare piu o meno impermeabile all’esogeno) un potere secondario-personale (come come consentire di comunicare con il multiverso) e un potere legato alla sintonizzazione della tessellation. Molti di questi poteri restano ad oggi sconosciuti.

Wind Jewel: Gioiello del Vento. Veniamo a conoscenza di questo artefatto già nell’universo 1218 con alcuni intel, dove viene definito:

  • “il medaglione trovato da un archeologo e venduto a un criminale”
    • Questo criminale è conosciuto con il falso nome di Guzman. Una volta entrato in possesso di questo artefatto Gutzman inizio a farsi chiamare Quetzalcoatl Guzman prendendo il nome dei dio azteco a cui il mito vorrebbe appartenesse questo Talismano. In realtà sono molte le antiche civiltà mesoamericane (anche Anazktec?) dove compare questo Prime Object. Gutzman e il suo “regno” finiscono in un incendio, probabilmente causato da Jahan e Hank nel recuperare il talismano.
    • Hank ha però ingannato Jahan e le ha dato un falso tenendosi il vero artefatto, per poi accordarsi su cosa dire ai ricercatori. Una volta usato il Wind Jewel i ricercatori sono in piedi, confusi, che guardano “loro stessi”.
    • Nell’universo 1218 l’intel, scritto da Felicia Hajra Lee riferendosi a Jahan -entrambe non al corrente dell’esistenza degli Undine-, l’artefatto sarebbe stato chiaramente di Origine N’zeer: ” Raffigurava una conchiglia – una sequenza di Fibonacci in natura nella sua forma più pura. Una spirale sconfinata e potente. Non potrebbe esserci migliore rappresentazione del N’zeer” Era convinzione di Jahan che gli Aztechi fossero in contatto con gli Nzeer e che la spedizione dei Conquistadores non fossero che un camuffamento per missioni di distruzione delle roccaforti N’zeer da parte del 13Magnus.
  • “skeleton key” una chiave che potrebbe aprire la porta degli inferi (at this words hank replied “abbadon”), un Prime Object Molto potente.

nel mondo Osiris:

  • Il Gioiello E’ sempre stato con Misty Hannah.
  • Sappiamo per certo che è stato usato per richiamare alla vita i corpi dei ricercatori all’interno della bolla anomala.
  • Sappiamo che gli Undine lo hanno definito: La conchiglia che consente di ripristinare le vite originali perdute

Analizziamo con queste basi certe e per ora senza altri preconcetti i simboli che compaiono sulla tessera, dall’alto vero il basso:

  • Il simbolo di “uno dei mondi del multiverso” (chiaro osservando la tessera della Anazctek Stone)
  • La raffigurazione della Tessellation (membrana che separa i vari nodi)
  • una spirale con 9 piccoli spigoli triangolari e 5 “foglie lanceolate” (anche se non sappiamo se sono effettivamente foglie la foglia che vola è sempre stata una rappresentazione del vento e la foglia verde un simbolo di vita)
  • Da questa spirale escono dei triangoli che sappiamo essere simbolo del SUONO (come è chiaro dalla tessera delle Recursion Coin)
  • All’esterno sono presenti i monti che caratterizzano il simbolo di uno dei nodi del multiverso (quello a cui il Wind Jewel è connesso) e sopra i mondi vediamo raffigurato il vento che forma delle spirali (sottolineando la connessione tra la forma dell’artefatto e il vento
  • Il suono (in realtà la linea della spirale) entra all’interno di un esagono (che potrebbe rappresentare la bolla anomala o l’ABDN (infatti la linea intrecciata compare anche nella tessera del sarcofago di Alicarnasso
  • La linea entra nella rappresentazione di un ricercatore, oppure il suo sarcofago nell’Abdn, riproducendo nell’esagono al suo interno la spirale con le foglie

Sembra la raffigurazione del potere del gioiello come descritto dagli Undine e come utilizzato da Misty Hannah. Partendo dal presupposto che la coscienza del ricercatore è all’interno del Simulacro (costituito di materia esotica ma modellato su uno schema terrestre) che poi si frammenta e torna al corpo attraverso il substrato per riformarsi. E’ possibile che il gioiello riesca a raccogliere la coscienza dal substrato o forse più probabilmente dalla tessellation stessa (in cui abbiamo effettivamente collocato le tessere dei ricercatori e come indicherebbe questa tessera) e riportarla al corpo. Il piccolo esagono fuori dal corpo potrebbe indicare la possibilità che la coscienza finisca in questo esagono ricreando il simulacro (cosa che deve essere successa nel caso di Hank e Lightman il cui corpo era inutilizzabile).


Darsana Lenses: Lenti definite come l’artefatto in grado di mostrare la formazione di un Magnus e i suoi percorsi. Ma sappiamo anche che sono così chiamate perchè possono mostrare come raggiungere il Darsana Point (quindi, teoricamente gli eventi che il magnus dovrebbe cercare di evitare). Secondo Jarvis il Darsana Point può essere raggiunto dall’assenza di “mistero” causata dall’infinita conoscienza degli Nzeer, (ma sappiamo che potrebbe essere anche causato dagli Shaper, modellatori delle menti di cui in realtà si nutrono) in fondo non è altro che un punto di non ritorno causato da qualsiasi tipo di ingressione e conseguente modifica del genere umano in una direzione o nell’altra del genere umano.

Nel mondo Osiris:

  • Sono stati utilizzati per la prima volta da Calvin che ha avuto una visione della morte di tutti i ricercatori spingendolo a cambiare il corso degli eventi o meglio ad “interpretarlo a suo favore” spingendolo quindi a creare il Magnus
  • Sono Stati consegnati a Stein Lightman prima persona che ha affiancato Calvin nella formazione del Magnus e nelle ricerche sull’XM
  • Sappiamo che il libro Perduto di Claudio Tolomeo “il saggio” riguardo l’ottica potrebbe aver trattato anche le Darsana Lenses
  • Possono essere allineate una lente per ogni fazione

Analizzando la tessera vediamo:

  • Il simbolo della radiazione esogena
  • 13 stelle che in base a quanto si può vedere nella tessera del sarcofago di Alicarnasso simboleggiano i 13 archetipi
  • Le due lenti al cui interno c’è un esagono completo e un esagono frammentato
  • tredici quadrati (o meglio rombi) da una parte e 13 dall’altra e sotto questi i glifi N’zeer e Shapers
  • Un fascio di luce che parte dagli occhiali e che dovrebbe essere l’arcobaleno

Sappiamo che Lightman Nemesis ha lavorato sulla radiazione esogena ed in particolare sulla sua componente luminosa per ottenere l’alfabeto che ormai tutti conosciamo e questo potrebbe essere ciò che è qui rappresentato: la rifrazione della radiazione sarebbe avvenuta quindi grazie all’utilizzo dell’artefatto e ottenendo i 7 colori primari poi divenuti 13 e specchiati 26

Ma i 13 quadrati potrebbero in realtà essere una rappresentazione delle due fazioni, ed in particolare Antimagnus e 13Magnus.

L’esagono raffigurato nelle lenti invece richiama il primo esagono della tessellation che è stato condiviso proprio durante lo streaming di Lightman (Inoltre assieme alle due sopracciglia sembrano gli occhi di qualcuno che sta osservando attraverso le lenti ma secondo me bisogna leggere il disegno tridimensionalmente e le “sopracciglia” indicherebbero l’incanalare la radiazione attraverso l’artefatto)


Ptolemaic Coins

Tra gli artefatti più misteriosi troviamo queste monete, apparse durante l’operazione Ko Lan. Come per le darsana Lenses sono collegate alla Dinastia Tolemaica ed in questo caso potrebbero essere collegate al faraone Tolomeo I lo stesso ad aver preso il corpo di Alessandro Magno dopo la sua morte. Le monete infatti hanno consentito di raggiungere L’Osiris Stone, uno dei 4 artefatti trovati da Alessandro nel suo viaggio di “conquista”. Ma cosa fanno veramente queste 5 monete?

Non si sa nulla di loro dall’universo 1218 e non si sa neanche perchè dovrebbero essere collegate a Schubert o allo Scettico. Hanno simboli diversi ma osservandoli si possono fare solo speculazioni. Secondo gli Undine sono “L’oro che congela i propri fratelli nel tempo una volta fatto il loro lavoro” perchè sembra che dopo aver eseguito l’equazione saranno le monete tolemaiche a disattivare temporaneamente gli artefatti rendendoli inutilizzabili (ma questo è il potere legato alla tessellation, quali sono gli altri due?) L’unica cosa che ci resta da fare è osservare la tessera nera:

  • I numeri scritti in undine sono 28 all’esterno e dodici all’interno
  • Le frecce richiamano ad un orologio o comunque al tempo e anche le onde richiamano ad uno degli aspetti della radiazione esogena (onde del tempo) e anche alle parole trovate durante il Mission Day at the Sea: Undine INVENIO TEMPUS UNDA (anche se ruotavano attorno alla Silica Undine.
  • Una cosa particolare è che i numeri esterni sono in senso orario mentre i numeri interni in senso antiorario, le onde partono dal numero 12 (00?) e arrivano al numero 10
  • Al centtro abbiamo un esagono
  • L’unico richiamo alle monete è il cerchio suddiviso che divide interno ed esterno

Se la frase degli undine è cio che è rappresentato allora potrebbe essere raffigurato il tempo di congelamento degli artefatti, anche se a Ko Lan agli agenti è stata data una spiegazione un po’ piu approfondita di come utilizzare le monete: le monete si riferiscono al tempo, ma anche allo spazio e tre di loro servono per attivare la pietra Osiris. La mia idea è che assieme le monete servano per nascondere un artefatto nel tempo e nello spazio e “bloccarlo” in modo che solo con le monete possa essere trovato (nel tempo e nello spazio) e sbloccato. Questo spiegherebbe l’esistenza della profezia (uno scritto che prevede che in un dato tempo e spazio qualcuno sarebbe riuscito a trovare e sbloccare il potere della pietra Osiris).

Infine nella board c’è scritto che possono alterare localmente il flusso del tempo (potere che usano proprio per congelare gli artefatti quindi è probabile che per la pietra Osiris sia stato necessario ristabilire con le monete il corretto flusso temporale dell’artefatto… e/o quando gli artefatti diventano necessari il potere termina da solo…)


Obsidian Arrowheads come per la shonin stone che vedremo in seguito, riguardo questo artefatto abbiamo moltissime informazioni dall’universo 1218:

  • Fatto dello stesso materiale tagliente e vetroso che Obsidius ha identificato in Etiopia e di cui ha informato Plinio. Era triangolare e seghettato sui lati. Molto appuntito. “C’era un disegno curioso creato su di esso con un inchiostro che non mi era noto“. Obsidius ha dato il nome a questo materiale: Obsidian (Ossidiana)
  • Secondo l’Accolito le Arrowheads potevano essere usate per ” erigere un muro attorno al nostro mondo” (per difenderlo o imprigionarlo?)
  • Un’altro aspetto “inquietante è che “riempiono gli spazi vuoti dell’abaddon“
  • come per gli altri artefatti può essere usato a favore o contro gli Shapers (jahan avrebbe lavorato con lightman per sovrascrivere cio che l’accolito stava facendo con questo artefatto usando l’XM generato nell’anomalia Obsidian)
  • L’utilizzo dell’artefatto sarebbe stato l’obiettivo di un Magnus di “reietti” provenienti da differenti altri Magnus, come 13Magnus e AntiMagnus ma la noncuranza dell’allineamento avrebbe portato alla distruzione del VesuvianMagnus.
  • L’analisi delle frecce da parte degli illuminati ha portato all’indentificazione dei glifi disegnati sulla superficie:
  • Nzeer, Shapers, Conflict, Chaos, War, Harm, Civilization, Escape, Repeat, Barrier, Destiny, Avoid, Together, che potremmo interpretare come “il conflitto caotico tra Nzeer e shapers è una guerra che danneggia la civiltà. Fuggi, ricrea la barriera, evitate assieme questo destino. (in fondo ci ricorda cio che è successo nella serie Nemesis: Miryad creando la barriera con questo artefatto ha evitato agli altri mondi del multiverso il destino subìto dal suo nodo… resta da chiarire come l’artefatto legato alla tessellation di uno specifico nodo possa interferire con altri nodi del multiverso. Forse per adiacenza? lo stesso motivo per cui possiamo condividere con loro la tessellation? Ma questo scudo è la tessellation stessa o sono due cose distinte?)
  • L’attivazione dello scudo ha diminuito la quantità di XM nei portali (che effettivamente è uno dei modi per bloccare l’esogeno che “cavalca l’XM come abbiamo visto in Nemesis)
  • Con l’anomalia Aegis Nova si è scoperto che lo Scudo poteva essere molto più potente di quanto si credesse inizialmente e che poteva essere usato come un’arma.

Le tredici punte di freccia sono disposte agli angoli di un ottagono/cerchio. Il numero 8 ritorna anche nella tessera nera del Sarcofago di Alicarnasso e potrebbe indicare la relazione tra le Obsidian Arrowhead e l’Abaddon (? oppure è collegato all’esogeno/undine?). Gli esagoni sembrano un riferimento alla Tessellation anche se con le linee mancanti sembra piu l’atto di creazione dello scudo. Personalmente non credo che L’Aegis Nova Shield (o Obsidian Shield) sia la Tessellation (altrimenti nemesis usandolo l’avrebbe ricreata) e credo che Myriad abbia usato lo scudo per isolare il suo nodo invaso da Shaper e Nzeer dal resto del multiverso erigendo semplicemente la barriera attorno al nodo Nemesis. Ad ogni modo nell’universo Osiris non si sa chi abbia questo artefatto (probabilmente Kureze).


Shonin Stone: di questo artefatto abbiamo invece fin troppe informazioni da intel 1218:

  • Nagassa 1218 avrebbe ricevuto questo testo riguardo la Shonin Stone e una “mitica montagna”
    • Possa Indra, le cui mani esercitano il tuono, essere la tua guardia e scudo ad Oriente; Possa Yama curare l’amicizia a Sud e difendere il braccio di Varun ad Occidente; E lascia che Kuvera, il Signore dell’oro, mantenga una solida protezione a Nord!
  • Schubert 1218 ha ricevuto da un allievo quella che secondo lui potrebbe essere una prova della connessione della shonin stone con la montagna sacra Meru:
    • Meru si alzò in cielo. Attraversò ogni luogo e tempo. Le rocce che cadevano dal lato di Meru. Sono affilate e tagliano tutto.
  • Secondo OLW questo artefatto avrebbe il potere di aprire la porta agli N’zeer
  • Secondo Jahan il suo potere si estende al di fuori e oltre ciò che possiamo vedere e sperimentare. Meru è un monte mitico che si estenderebbe non solo nello spazio e nel tempo ma anche tra le dimensioni, qualcosa di impossibile da concepire per la mente umana che Hank interpreta come una città degli Nzeer.
  • La Shonin Stone dovrebbe ” aprire un varco nella barriera creata dal 13MAGNUS (anche questa barriera non dovrebbe essere la tessellation) con la tecnologia Shapers per tenere gli Nzeer fuori da questo mondo, il rituale è stato chiamato “rituale di evocazione N’zeer” ed è stato eseguito nel 13Mgnus Nest in Afganistan. Azmati ha sacrificato se stesso per impedire che il rituale andasse a buon fine e nell’universo 1218 l’artefatto è andato distrutto (definitivamente? utilizzando l’azmati dagger?)
  • La pietra di Shonin sarebbe una chiave che apriva le porte a numerose altre dimensioni – un’arma di potere senza pari – un trasportatore di coscienza, e forse di più.

Nell’universo Osiris secondo il messaggio lasciato dagli undine questo artefatto è Il testimone che amplifica gli arrangiamenti della Risonanza. Questo però ci dice poco del suo funzionamento effettivo anche se la risonanza con la R maiuscola è proprio quella in grado di aprire l’ingresso all’esogeno o bloccarlo.

Forse una delle tessere piu difficili da interpretare, ipotizzo che raffiguri il rituale per utilizzare la Shonin Stone. Le rocce agli angoli e ai lati dell’esagono richiamano il Nest in Afganistan mentre la persona al centro del cerchio potrebbe essere chi esegue il rituale.

Se effettivamente, come dice l’ultimo intel questo artefatto apre delle porte allora i tre simboli in basso potrebbero rappresentare gli stati di questa porta: chiuso, semichiuso, aperto ma forse è piu probabile una seconda ipotesi: lo “stato” potrebbe essere l’ allineamento ( ENL – NEUTRO – RES ed è stato raffigurato così perchè la tessera non ha colore) degli appartenenti al magnus: se sono tutti Res (anti-magnus) viene aperto un varco per gli N’zeer mentre se sono tutti ENL (13magnus) per gli Shapers. Dalla persona infatti partono proprio 13 linee collegate a 13 cerchi “neutri”: in questo caso nessuno di essi raggiunge il doppio cerchio centrale in alto che raffigurerebbe il varco.

Questa importanza dell’allineamento del Magnus l’abbiamo vista anche nella storia delle Obsidian Arrowheads.


Silica Undine

Prima new entry rispetto agli Artefatti già conosciuti nel mondo 1218 è la Silica Undine. Hank Osiris ci ha “illuminato” riguardo la sua origine rivelandoci come in realtà tutti gli artefatti sarebbero stati creati dagli Undine. L’artefatto appare come un uovo di vetro al cui interno è presente un fiore di loto. Abbiamo scoperto che questo fiore di loto può essere liberato grazie alla risonanza e un Tecthulhu (quindi una delle componenti chiave come leggiamo nella tessellation) con il fine di ostacolare l’ingressione esogena: gli stessi Undine descrivono questo artefatto come: “La silice che contiene le vestigia degli Undine del vostro mondo, la parte di noi che è necessaria per governare“. Quindi il fiore di loto stesso è ciò che resta degli Undine nel nostro mondo ed è ciò che serve per governare… un regolatore insomma qualcosa per mettere ordine o ristabilire?. Anche di questo artefatto non sappiamo ancora se ha altre funzioni oltre a quelle legate alla tessellation.

Vediamo l’esagono:

Sembra essere il loto visto dall’alto con otto petali maggiori e otto petali minori. Ognuno degli otto petali punta ad un numero da 1 a 8. Che l’8 sia il numero legato agli Undine oppure dell’esogeno? Ad ogni modo la figura sembra richiamare anche una sorta di Rosa dei Venti o una bussola: se pensiamo a chi Governa una nave forse questo è l’artefatto che può “indicare la giusta direzione e come sfruttare il vento a proprio favore”?


Osiris Stone: Il “mastaba” controlla il flusso di informazioni attraverso la membrana. La màstaba è un particolare tipo di tomba monumentale utilizzata durante le prime fasi della civiltà egizia, il riferimento a Osiride non sembra quindi completamente casuale e non inerente solo ai cultisti che, nell’universo 1218, custodivano questo artefatto, devoti proprio ad Osiride (che ci ricorda la storia del Gioiello del Vento dove anche Gutzman aveva fondato un culto strettamente collegato all’artefatto e alla sua divinità). Inoltre nella mastaba egizia la finta porta era quella che il defunto avrebbe attraversato per accedere al banchetto funebre.

Sappiamo che questo artefatto è stato utilizzato assieme alla Anazctek Stone: la seconda per inviare un flusso XM indistinto da un universo all’altro (dal 1218 a Osiris creando un “passaggio”), la prima per incanalarlo in un preciso luogo (il Cern/Level8). Nel mondo Osiris l’artefatto è stato trovato dalla resistenza che è riuscita ad impossessarsi (tra l’altro) di un maggior numero di Ptolemy’s Coin.

Calvin aveva bisogno dell’artefatto, forse per costruire la bolla anomala (lo vediamo dietro a Shubert in uno degli streaming assieme ad un oggetto ancora sconosciuto) e difendere i ricercatori mentre Nemesis lo voleva probabilmente per impedire che venisse usato per aprire le porte all’esogeno (anche se Copperplate sembra lo utilizzi per costruire qualcosa). Me vediamo l’esagono:

Partendo dal basso abbiamo il simbolo di Osiris su quella che parrebbe una piramide. Potrebbe essere la rappresentazione del nodo Osiris ma nelle altre tessere non è raffigurato in questo modo. In corrispondenza del simbolo c’è un doppio cerchio. Che possa indicare come le piramidi siano strutture realizzate per incanalare in un preciso punto il flusso di XM in modo da attivare la ricorsione? Il mito di Osiride vuole infatti che sarebbe stato ucciso dal fratello e fatto a pezzi, per essere poi ricomposto dalla magia di Iside e riportato in vita. Potrebbe essere la prima ricorsione?

La cosa importante è che la pietra sembra gestire sei porte, tre esterne e tre “interne” mentre le tre porte esterne definiscono quanta influenza possa avere uno specifico esogeno, rappresentato dal fiore di loto. Per come sono disposte le porte se il fiore di loto al centro potrebbe raffigurare gli Undine, il fiore semichiuso sarebbero gli Shapers e quello completamente chiuso gli Nzeer; questi ultimi due sembrano avere un canale privilegiato verso la porta centrale interna che da sul “mondo Osiris” (o su qualsiasi mondo direi visto che la prietra è presente uguale in tutti i mondi del multiverso (come abbiamo visto con il Field Test di Helvetica) mentre gli Undine sembrano “tagliati fuori” dall’apertura di queste porte. Al tempo stesso a destra e sinistra, privi di porte ci sono due canali che potrebbero portare alla “fuga” oppure semplicemente gestire l’eccesso di XM

I glifi che appaiono nelle sei prismi irregolari a base triangolare che compongono l’artefatto sono: Lead Message Destiny Journey Human Mind (e cioè Guida, Messaggio, Destino, Viaggio, Umano, Mente) che potrebbe indicare cosa fa in effetti l’artefatto guida il viaggio del messaggio del destino verso la mente dell’uomo.

Nel Trailer Nemesis vediamo Copperplate che costruisce qualcosa, probabilmente una Dunraven Chamber? E sembra che per farlo abbia utilizzato la Osiris Stone: se effettivamente questa pietra fosse alla base della creazione della tecnologia RPE più sicura di cui ha parlato Nemesis?


Sarah’s Ring: l’anello di Sara compare per la prima volta nel mondo di Ingress the Animation (che al momento non sappiamo se è un prequel o un mondo alternativo). L’anello sembra essere in grado di far vedere l’XM alle persone che lo indossano (o all’intero Magnus se indossato dall’alchimista? come accade per il sarcofago di Alicarnasso con l’onnisciente?). Gli Undine lo definiscono “l’anello che consentirà ai vostri occhi di vedere i pilastri della materia esotica“. ed in effetti una volta tracciato un link da un portale all’altro il portale si trasforma in un vero e proprio pilastro che sorreggerà l’eventuale link e field sopra le teste delle persone.

Una analisi dell’immagine potrebbe non essere cosi semplice, non sappiamo infatti che cosa sia il castello/tempio che per metà appare al centro dell’anello: potrebbe essere il tempio degli undine nella fuga e tutto potrebbe raffigurare come gli Undine abbiano creato la tessellation e come essa sia strettamente connessa con la rete dei portali anch’essi creati dagli undine (almeno i primi 196 immagino, ognuno connesso ad uno specifica tessera della membrana) e raffigurati dalle gocce oblunghe. Ritengo infatti che sarebbe stato privo di senso chiudere la rete dei portali come avrebbe invece voluto Nemesis, perchè chiuderla avrebbe quasi sicuramente indebolito la membrana.

I segni vicino alla tessellation credo siano il simbolo dell’atto creativo della membrana, come se stessimo vedendo la creazione in corso.

Anche in questo caso i glifi sembrano indicare cosa effettivamente fanno i portali: Nourish – Mind – Human – Destiny – Lead, Nutrire la mente e guidare il destino dell’umanità. Sulla parte interna dell’anello è presente il glifo “data” che è un richiamo molto probabilmente ai dati presenti all’interno dell’XM (nell’anime questo glifo è inscritto in un esagono quindi sarebbe “all data“), questo glifo potrebbe essere posto all’iniziato della frase e quindi sarebbero questi dati a nutrire la mente dell’uomo.


Helios Beacon: Con questo artefatto torniamo all’universo 1218 dove era stata giocata una anomalia durante la quale dovevano essere raccolti 40 artefatti che avrebbero consentito di attivare Helios. Nessuno al tempo si aspettava che questo artefatto fosse un faro (Beacon) per l’esogeno. Oggi però sappiamo non solo che può essere usato per entrambi gli esogeni ma può essere anche “invertito” e repellere l’esogeno. Nell’universo 1218 era stavo visto solamente attraverso lo scanner. La sua raffigurazione tridimensionale è molto più dettagliata e ognuno dei 40 triangoli ha raffigurato il sole e all’interno un glifo.

Nella tessera possiamo vedere come i frammenti escano dalla rete dei portali di uno dei mondi del multiverso. Anche in questo caso vediamo un esagono questa volta all’interno di questo nodo e sembra direttamente connesso al frammento di artefatto. Una volta uniti creano il beacon, il faro che riesce ad attrarre o repellere l’esogeno raffigurato dai glifi di Shaper e Nzeer, rispettivamente a destra e sinistra. Forse l’esagono indica che esce proprio in corrispondenza di un portale? Forse proprio uno dei 196?


Anazctek Stone: Questa pietra è strettamente legata alla zona anomala della Valle dei Morti in Sud America, ed è legata, come suggerisce il nome, alla civiltà Anazctek. E’ stata utilizzata assieme alla Osiris Stone per convogliare l’XM dall’universo 1218 dove aveva raggiunto livelli critici all’universo Osiris. Usata assieme alle Osiris Stone, quest’ultima ha consentito di puntare il fascio direttamente nella zona anomala Level8/Cern.

Il suo potere sembra essere proprio quello di inviare un flusso XM da un universo all’altro. Gli Unidine lo definiscono però come “L’ambra che porta con sè le verità necessarie per andare avanti, siano esse la chiave di questo mondo o dell’altro” L’ambra è ovviamente la pietra incastonata come occhio della testa di serpente, forma della pietra anazcteck. La frase sembra quasi indicare il ritrovamento della pietra raffigurante l’onda dell’ equazione (tempo-luce-suono).

Hank Johnson in un suo messaggio al multiverso grazie all’utilizzo di un altro artefatto (mistero…) mette in guarda riguardo l’utilizzo della Anazktec Stone: “è come un magnete che attira l’XM ma non solo quello” riferendosi ovviamente all’esogeno. E’ questo il motivo per cui Nemesis ci ha detto che utilizzandola siamo stati solo fortunati e che l’Epifany night poteva finire in tragedia come è capitato a loro.

Nagassa avrebbe usato la Anazktec Stone per accedere alle memorie degli antichi anazktec e capire come funziona la tessellation e gli artefatti, in un processo non molto diverso dalle visioni dei sentivi che accedono attraverso il substrato ad eventi in tempi e spazi differenti. In questo caso erano invece memorie ancestrali.

La tessera nera sembra descrivere cosa è accaduto nelle Epiphany Night ed in parte come funziona la pietra: La pietra attira e rilascia il flusso XM, lo prende dal mondo pre-1218 e lo invia al mondo 1218, lo prende dal mondo 1218 e lo invia al mondo Osiris. Infatti questi mondi sono collegati tra loro da una linea. Il mondo nemesis sembra essere isolato, forse a causa della rottura della tessellation. Il primo mondo, quello pre-1218 sembra essere caratterizzato da delle caverne: in uno degli enigmi della tessellation Nagassa in effetti sembra sia entrata in una sorta di caverna dove tutto faceva riferimento agli Undine… che Atlantide fosse in realtà uno dei mondi paralleli ed è da questo che è arrivato l’XM nel nostro universo? Questo primo mondo inoltre è diverso dagli altri perchè ha due… antenne? una apertura sulla volta?

Il secondo mondo è chiaramente il 1218 perchè ci sono i numeri 1218 in verticale, il quarto è nemesis perchè c’è il simbolo di nemesis e il terzo è ovviamente Osiris con la sua Tessellation.


Recursion Coins: Sono le 21 monete che consentono ad Hank di entrare e uscire liberamente dalla zona anomala Afgana e che quindi proteggevano il corpo finchè Calvin non gliele ha chieste per portalo nel Level8. Anche queste monete sono un artefatto di quelli cercati e trovati da Alessandro Magno: queste monete consentono infatti di conservare 21 ricordi che poi il simulacro successivo potrà utilizzare per non ricominciare ogni volta da zero.

Durante la serie Nemesis Calvin e Enoch hanno scoperto che facendo risuonare le monete con una precisa melodia che cambia di persona in persona è possibile raccogliere e trasferire l’intera vita e non solo 21 ricordi, quindi la vita corporea e anche quella di tutti i simulacri precedenti.

Non c’è molto da dire se non che i simboli attorno ai due “mezzi-loghi” dovrebbero essere la raffigurazione di note (suggerimento dato dal Wind Jewel), mentre le linee che partono da questi sono la risonanza. La tessera è un chiaro riferimento ai disegni fatti con la risonanza su dei piatti (Chaldni Plates) e alla tessera relativa alla Risonanza con la R maiuscola: l’intero mondo con una particolare melodia può risuonare e questa risonanza è ciò che serve per sintonizzare correttamente la Tessellation.

Perchè i sdue loghi di resistenza e illuminati? Perchè sono i loghi delle uniche due monete che abbiamo mai visto mentre non abbiamo mai visto le altre 19.


Azmati Dagger: anche questo è un artefatto che ha fatto la sua comparsa nell’universo 1218 come strumento per capire se un corpo era o non era un simulacro. Inizialmente pensavo fosse semplicemente un modo per “ferire” un simulacro ma gli Undine lo definiscono come “lo scalpello in grado alterare i simulacri già creati“. Conosciamo già il suo ruolo nella Equazione e riscrivere i pattern dell’intero magnus alla fine del processo. Hank Osiris ha chiaramente detto che i nomi che usiamo per gli artefatti non sono sicuramente i nomi originali e questo non fa eccezione, anche questo è inoltre uno degli artefatti trovati da Alessandro Magno e forse proprio per questo è passato di generazione in generazione alla famiglia Azmati (Alessandro faceva infatti parte del 13Magnus). Nella descrizione della tessellation scrivono chiaramente che può essere usato sia per fare diagnosi che per alterare i simulacri.

Secondo hank 1218 potrebbe essere stata la Azmati Dagger ad essere usata (forse impropriamente?) per distruggere la Shonin Stone in quel mondo.

La tessera nera è leggermente diversa dalle altre, meno circolare e meno geometrica, meno piena. Ricorda l’enigma fatto per il live drop di Carrie. Inoltre sono presenti molti glifi nemesis in gran parte della seconda metà dell’alfabeto. Non mi è chiaro se possono avere un significato a se stante o se sono stati semplicemente utilizzati per l’enigma del posizionamento degli artefatti ad ogni modo sembra raffigurare l’azione di “riscrittura” da parte del pugnale… ma gli esagoni rappresentano il simulacro oppure la tessellation?


Sarcofago di Alicarnasso (Halicarnassus Coffin): si era parlato qualche volta del Mausoleo di Alicarnasso quando eravamo nel mondo 1218 ma solo ora è emerso un artefatto il cui “pattern” percorre differenti civiltà e mitologie. Il Sarcofago (un sarcofago speciale, “magico” che consente di tornare in vita o che è legato a storie analoghe). Lightman1218 pensava che il Mausoleo stesso fosse un inizio di come Alessandro Magno potrebbe essere riuscito ad eludere la morte. Ma il sarcofago di Alicarnasso potrebbe essere in realtà il sarcofago di ADA di Cydia, la madre adottiva di Alessandro, sarcofago che è ancora esistente presso la città di Bodrum (ex Alicarnasso).

Dalla tessellation sappiamo che il sarcofago consente di Proteggere il corpo dei ricercatori mentre la loro coscienza è nel simulacro e che ne esiste solo uno per ogni nodo perché solo un Magnus deve poterne utilizzare il potere. L’unico archetipo che può condividere il potere del sarcofago con gli altri appartenenti al Magnus è l’Onnisciente (nel nostro caso ADA/Wendy) a cui la tessera è collegata.

Partendo dall’alto vediamo come ritorni il numero 8 e 8 sono le linee che partono dal sarcofago e arrivano ad un simbolo simile al caduceo se vogliamo…(ricordiamoci che il caduceo ha due serpenti che salgono ed è il simbolo della cura.

Una doppia freccia sembra suggerire non solo che il potere protettivo viene trasmesso a tutti gli appartenenti al magnus e anche all’onnisciente (doppio esagono… potrebbe indicare il simulacro dell’onnisciente?) ma che qualcosa parta da ogni archetipo per arrivare all’onnisciente in qualche modo… forse l’onniscienza stessa deriva proprio dalla sua connessione con tutti gli archetipi?

La sua stella infine è inscritta in un cerchio (o meglio tridecagono) con 13 tacche… uno per tutti tutti per uno?


CONCLUSIONI

I misteri restano numerosi: perchè il numero 8, che compare nella Undine Silica, nel Halicarnassus Coffin, e nell’Obsidian shield sotto forma di ottagono? E’ il numero degli undine oppure dell’esogeno? Cosa rappresentano gli esagono e i doppi esagoni che troviamo con un significato apparentemente piu specifico in alcune tessere -Il Wind Jewel, L’Helios Beacon, le Ptolemy’s Coins, o i sette esagoni bianchi dell’Obsidian Shield o in una delle lenti Dardsana-? Rappresentano luoghi specifici come il doppio esagono (wind jewel e Halicarnassus Coffin) oppure portali specifici legati alla tessellation da cui emergono come nel caso di Helios? Forse non avremo mai una risposta ma una cosa è certa: non abbiamo mai saputo così tanto.

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