Un nome decisamente particolare quello utilizzato per questa anomalia, un nome che ad alcuni potrà ricordare edizioni speciali di videogiochi storici ma che in realtà attinge a piene mani nel linguaggio Giapponese. “Plus Alpha” è, infatti, un’espressione giapponese (プラスアルファ) che indica qualcosa di “extra” o “aggiuntivo” rispetto a ciò che ci si aspetterebbe.

Tutte le grafiche sembrano essere ispirate al Triangolo di Penrose, un oggetto impossibile che ha poi ispirato tantissimi altri oggetti impossibili e tantissime illusioni ottiche. Ma quale può essere la connessione tra questi solidi geometrici impossibili e il termine “Plus Alpha”?

Innnzitutto direi di approfondire il significato simbolico di questo triangolo e la sua storia:

Oscar Reutersvärd (1934)
Il triangolo di Penrose fu ideato per la prima volta dall’artista svedese Oscar Reutersvärd nel 1934. Reutersvärd è spesso considerato il “padre degli oggetti impossibili” e disegnò a mano il triangolo come una figura bidimensionale. Tuttavia, all’epoca, il suo lavoro non ricevette grande attenzione.

Roger Penrose e Lionel Penrose (1950s)
Negli anni ’50, il matematico britannico Roger Penrose, ispirato dalle opere di M.C. Escher, riscoprì il concetto del triangolo impossibile in modo indipendente. Penrose e suo padre, lo psichiatra Lionel Penrose, lo presentarono formalmente come “un’impossibilità nella sua forma più pura”. Il triangolo di Penrose fu pubblicato in un articolo del 1958 sulla rivista British Journal of Psychology.

M.C. Escher
Roger Penrose inviò i suoi studi a M.C. Escher, che integrò il concetto nelle sue opere artistiche. Escher lo utilizzò in incisioni iconiche come Cascata (1961), dove il triangolo di Penrose viene trasformato in una struttura che sembra portare un flusso d’acqua perpetuo.

Questo triangolo incarna molteplici significati simbolici:

1. Paradosso e Illusione

  • Il triangolo di Penrose rappresenta un paradosso visivo: qualcosa che appare coerente e tridimensionale, ma che non può esistere nella realtà. Per questo motivo, viene spesso utilizzato come simbolo per rappresentare situazioni impossibili, l’apparenza ingannevole o le contraddizioni logiche.

2. Infinito e Ciclicità

  • La forma continua del triangolo, che sembra scorrere senza un inizio o una fine, lo rende un simbolo del ciclo infinito o dell’eternità. In questo senso, richiama concetti filosofici legati al tempo, alla vita o all’universo come processi senza fine.

3. Dualità tra Realtà e Percezione

  • Il triangolo di Penrose è spesso usato per rappresentare la differenza tra realtà e percezione, evidenziando come ciò che vediamo possa essere diverso dalla realtà oggettiva. Questo lo rende un simbolo potente nei contesti filosofici o psicologici.

4. Sfida alla Logica

  • La sua natura impossibile è stata usata per sfidare il pensiero razionale e logico. Può rappresentare il tentativo di andare oltre i limiti della mente umana, esplorando nuove prospettive o concetti oltre il comprensibile.

5. Arte e Creatività

  • Grazie alla sua natura estetica e surreale, il triangolo di Penrose è stato utilizzato in arte per simboleggiare la creatività e l’immaginazione. È spesso presente in opere di artisti come M.C. Escher, che esplorano spazi impossibili e illusioni ottiche.

6. Simbolismo Matematico e Scientifico

  • In matematica e scienze, il triangolo può rappresentare l’idea di esplorare l’impossibile o di comprendere l’incomprensibile. Diventa un’icona per coloro che cercano di spingersi oltre i confini del sapere tradizionale.

7. Spiritualità e Mistero

  • Alcuni interpretano il triangolo di Penrose come un simbolo spirituale o esoterico, che incarna il mistero dell’esistenza e la complessità dell’universo. La sua forma triangolare può richiamare simboli antichi legati alla trinità, all’armonia o alla connessione tra diversi piani della realtà.

La scultura più simile al Triangolo di Penrose dorato che vediamo nel banner dedicato all’anomalia è sicuramente quella del villaggio belga di Ophoven realizzata da Mathieu Hamakers nel 1997 e intitolata “Unity” cioè Unità:

Il triangolo è visibile correttamente solo da una specifica angolazione ed è veramente interessante come questo possa rappresentare non solo che il nostro punto di vista potrebbe ingannarci e non farci osservare la realtà delle cose ma anche come lo stesso punto di vista possa essere anche l’unico in grado di mostrarci le cose nel modo “corretto”… anche se quest’ultimo è razionalmente impossibile.

Così anche l’universo che stiamo osservando (che dovrebbe essere sempre Rubicon) forse non è come crediamo che sia, o come lo vediamo dal nostro punto di vista: carico di simbolismo e al tempo stesso, molto spesso, irrazionale e illogico. Ma è l’unico punto di vista possibile ed è giusto che sia così… per osservarlo da un’altra angolazione forse dovremmo cambiare nuovamente universo, allo stesso modo in cui abbiamo osservato Nemesis o 1218 da Osiris e ora tutti e tre questi mondi dall’attuale. Il triangolo di Penrose diviene cosi il simbolo del nostro punto di vista attuale, il nostro modo di guardare l’universo in cui siamo e di caricarlo di significato misterico e spirituale (illuminati) oppure logico-matematico (resistenza).

L’indizio per una nuova forma della Tessellation?

ROGER PENROSE è sicuramente il personaggio più interessante e a cui la lore di questa nomalia può fare riferimento per le molte altre sue scoperte ma secondo me per una in particolare, la Tassellatura di Penrose, un particolare tipo di schema geometrico scoperto da Roger Penrose nel 1974, che ha proprietà matematiche e strutturali molto interessanti. Le tassellature più comuni sono periodiche, cioè i motivi si ripetono regolarmente…. Ma la tassellatura di Penrose non è periodica, il che significa che non si ripete mai nello stesso modo su tutta la superficie pur non essendo casuale. La tassellatura di Penrose inoltre è infinita: può essere estesa all’infinito senza mai ripetersi ed è collegata alla sequenza di Fibonacci (e il rapporto aureo).

Come si collega tutto questo al nostro universo? Abbiamo sempre pensato alla tessellation come una serie di esagoni, (anche se ultimamente quella dei nostri profili agente nello scanner non appare più cosi omogenea), però non è detto che in tutti gli universi la tessellation deve avere quella forma oppure che quella che conosciamo sia l’interpretazione più corretta dello scudo che ci protegge dall’invasione esogena. Questa Tessellation non potrebbe essere più complessa e sempre differente da se stessa nella sua estensione seppure costituita da tessere di tre diverse tipologie in base alla tipologia di evento in esse codificato? Del resto anche se la proiezione di un icosaedro è un esagono, la sua geometria in realtà (come quella del dodecaedro che è il suo duale) si trova nella tassellatura di Penrose. Insomma se gli esagoni che da sempre caratterizzano ingress non fossero bidimensionali ma tridimensionali? Allora la Tessellation, una tessitura che noi vediamo in due dimensioni come uno scudo, sarebbe in realtà una tassellatura di Penrose.

La tassellatura di Penrose inoltre è esteticamente affascinante e viene spesso usata in design architettonico, arte e decorazioni con una bellezza che deriva dall’equilibrio tra ordine e complessità… un equilibrio che è alla base di ogni opera d’arte. Grazie alla sua natura non periodica in aggiunta è stata studiata per applicazioni in sicurezza e codifica (legando questo schema anche all’aspetto di decoding presente nello scanner fin dall’universo 1218).

È forse questo quel “plus alpha” che da il nome all’anomalia? Guardare ciò che già conosciamo aggiungendo una o più dimensioni? L’immagine qui sopra potrebbe essere l’indizio che siamo sulla strada giusta, una Tessellation di quadrati che unisce i simboli di Plus e Alpha. Questa grafica è stata realizzata da Niantic per sponsorizzare l’Anomaly di Yokosuka in Giappone:

Passiamo ora ad analizzare le medaglie che premieranno gli agenti che parteciperanno a questa anomalia, partendo ovviamente da quella propria dell’anomaly:

La tridimensionalità (impossibile) della medaglia richiama ovviamente al triangolo di Penrose anche se l’illusione ottica si limita al perimetro e non al triangolo centrale. La percezione è comunque una medaglia meno “piatta” ma anzi che emergerà rispetto alle altre del medagliere (che altro non è che una sorta di tessellation personale).

La stessa cosa accade per le medaglie della sfiga globale con tre elementi che partono dal perimetro ma non raggiungono il centro:

Sembra quasi un “vuoto” una mancanza, come se mancasse un cubo o un nodo a collegare i tre elementi. Nelle medaglie Supporter questa unione si concretizza come a indicare che l’unione e il sostegno possono creare dei ponti (ponti tra le diverse fazioni, ponti che apparentemente sembrano impossibili)

La particolarità di questa medaglia supporter è sicuramente la trama che ne caratterizza lo sfondo, una trama che richiama agli schermi a tubo catodico. Una scelta che lascia perplessi, sembra quasi che il badge sia prima un’immagine dello schermo per poi divenire reale e lasciare quello schermo sullo sfondo… come si collega questa grafica con quello che abbiamo detto fino a ora? Una cosa che mi viene in mente sono sicuramente le parole di Victor/Victoria Kureze:

So che la maggior parte di voi qui conosce la teoria delle stringhe. L’idea che ci sono dimensioni oltre le tre che compongono il nostro universo e che ogni particella nel nostro universo è contemporaneamente una parte di quelle altre dimensioni. Ma come lo spieghiamo a qualcuno che non ne ha mai sentito parlare? Un modo è quello di immaginare un singolo pixel sul vostro televisore. Su un canale è parte di una palla da baseball, che sfreccia verso lo schermo; su un altro canale è un topolino dei cartoni animati; su un altro ancora è un proiettile. L’idea è chiara. Tutti questi canali sono attivi contemporaneamente, ma ne state guardando solo uno. La nostra dimensione è il canale su cui siamo sintonizzati. Ma quel pixel in teoria è su tutti gli altri canali contemporaneamente, solo che non riusciamo a vederli. Ma cosa succederebbe se i pixel di un altro canale cominciassero a passare nel nostro?

Il pixel del televisore è quindi quel punto di incontro tra le differenti prospettive, diverse visioni del mondo, differenti universi. Come nel cubismo di Picasso l’arte può essere il mezzo in cui queste differenti prospettive si uniscono per darci una visione più completa e al tempo stesso piu complessa e simbolica di un oggetto o di un evento, cosi anche nelle illusioni di Escher o nel triangolo di Penrose l’illusione si crea nell’incontro tra tre differenti prospettive e questa illusione riesce a trasmetterci l’esistenza contemporanea di quel singolo pixel su differenti canali.

Un altro sguardo al passato e troviamo un’illusione ispirata al triangolo di Penrose anche nel badge dell’Anomaly Cassandra Prime. Questa anomalia aveva visto come protagonista Carrie Campbell e quindi il suo essere esperta di glifi. Il fatto che alla fine della precedente anomalia siano emersi due nuovi glifi potrebbe forse suggerirci un collegamento? Ora che ci penso questa spece di C stilizzata era stata associata anche ad un possibile nuovo glifo il cui significato non è mai stato rivelato sebbene sia apparso anche in un video Dunraven (sulla tastiera della Observation Chamber): e se anche il triangolo di penrose fosse un glifo? Il suo significato sarebbe OPEN (oppure il più recente FIELD ma propendo per la prima ipotesi essendo un significato più interessante): qualcosa si sta aprendo oppure è già stato aperto?

PLUS ALPHA

Dopo aver analizzato le grafiche possiamo passare ad approfondire il modo di dire Giapponese Plus Alpha. Sebbene alcuni affermino che l’origine sia incerta sembra che invece che derivi da uno sport americano molto famoso in giappone: il baseball.
La frase “プラスアルファ” (plus alpha) deriva da un errore di comprensione dei giocatori di baseball giapponesi di un simbolo usato nei tabelloni segnapunti americani.

  • La “X” americana: I giocatori americani usavano la lettera “X” nella seconda metà del nono inning per indicare che l’inning era terminato. Questo accadeva quando la squadra in svantaggio (quella in casa) aveva già superato il punteggio della squadra in vantaggio (quella in trasferta) nella prima metà del nono inning. In questo caso, non era necessario giocare la seconda metà dell’inning, poiché la squadra in casa aveva già vinto.
  • L’interpretazione giapponese: I giocatori giapponesi, vedendo la “X”, l’hanno interpretata erroneamente come la lettera greca “alpha” (α).

L’idea alla base dell’uso della “X” era quella di indicare che, anche se la partita era finita, la squadra in casa avrebbe potuto potenzialmente segnare altri punti se avesse avuto la possibilità di giocare la seconda metà del nono inning. Era una sorta di “potenziale aggiuntivo”, un “plus alpha”.

Nel tempo, l’espressione “plus alpha” è entrata nel linguaggio comune giapponese, assumendo un significato più ampio di “qualcosa in più”, “un extra”, “un valore aggiunto”.

Ma Plus Alpha specialmente in Giappone ricorda anche altro, un vecchio gioco Arcade che ha avuto un discreto successo e che appunto si chiamava (e si chiama ancora per chi avesse ancora modo di giocarci) Plus Alpha:

In questo gioco ci sono 7 regni dalla tirannia, che Selia e Rumy, i protagonisti, si propongono di liberare con le loro “navicelle da combattimento” (o aerei). I 7 regni sono: il Paese del Vento, la Colonia del Mare, la Città dei Fiori, il Paese della Neve, la Città della Sabbia, la Sodoma Oscura e l’Eden.

Non si sa per quale motivo gli sviluppatori hanno dato questo nome al gioco, potrebbe anche in questo caso indicare “qualcosa in più” rispetto ai precedenti sparatutto, come nel nostro caso l’anomalia potrebbe essere, o avere, qualcosa in più rispetto alle precedenti. (una interessante intervista agli sviluppatori si trova su questo sito, una cosa interessante: il sequel è stato pubblicato solo per smartphone e si chiamava Plus Beta.)

Misty Hannah

Una cosa interessante è emersa sullo shop dell’anomalia di Yakosuka: una maglietta con una medaglia di una ricercatrice: Misty Hannah. Questo a dire il vero non stupisce poichè la maestra delle illusioni è proprio lei e potrebbe essere anche il ponte in grado di unire la lore con la precedente anomalia: Chi se non Misty avrebbe potuto manipolare i ricordi d’infanzia di Akira Tsukasa?

Anche in questo caso sono presenti linee che simulano quelle di un video a tubo catodico, ma questa volta distorte, ondualte come se ci fossero delle interferenze ed in effeti nell’immagine non vediamo Misty Hanna nitida ma come se due immagini differenti si sovrapponessero, una piu sfocata e una più nitida (il che ricorda ancora di piu quella medaglia della tessellation di cui abbiamo già parlato). L’aspetto questa volta è quello dei ricercatori 1218 e questo sembra essere confermato anche dalle altre medaglie che potranno essere acquistate nello scanner durante l’anomalia: quella di Devra e quella di Oliver Lynton Wolf.

Sembra come se l’immagine a colori sia stata divisa in due colori, magenta e giallo, anche se si potrebbe dire che il giallo tende al verde, il che renderebbe a tutti gli effetti i due colori complementari. La domanda sorge spontanea è possibile vedere due differenti realtà sullo stesso schermo? E soprattutto, perché stiamo nuovamente osservando i ricercatori di un altro universo se quelli dell’universo Rubicone erano stati identificati con le immagini AI? È veramente l’universo 1218 oppure un altro ancora? O è forse un segno di come akira sta cambiando il passato?

Universo “Quantistico”

Una teoria interessante che interpreta in modo diverso i badge è quella dell’universo “quantistico” o per meglio dire un universo interpretato come una particella infinitamente piccola. Questo riporta alla mente i concetti di macrocosmo e microcosmo, certo, ma in questo caso specifico attribuisce all’intero universo le caratteristiche fisiche delle particelle come ad esempio l’indeterminabilità oppure l’entanglement.

La prima caratteristica può essere interpretata come se il televisore fosse ancora spento. I canali stanno continuando a trasmettere ma io non ho ancora scelto cosa guardare, quindi in questo momento il televisore è in potenza la trasmissione contemporanea di tutti gli universi: un po come nel caso del gatto di Schrodinger che è vivo e morto al tempo stesso, finchè non lo guardi un universo può essere tutti gli universi possibili. Questo apre a differenti possibili congetture come quella dell’esistenza di due canali collegati tra loro e sempre perfettamente identici e cio che accade in uno accade sempre anche nell’altro, proprio come due particelle in entanglement: questa teoria, o ipotesi, è estremamente affascinante e ci fa domandare se un artefatto in grado di alterare la realtà non possa agire proprio in questo modo, creando un entanglement con l’universo bersaglio nel tentativo di trasformare il primo nel secondo. Potrebbe funzionare così l’artefanno Aten?

Le Cryptic Memories

Alla fine dell’anomalia Plus Alpha hanno cominciato ad emergere stranamente un serie di Intel legati all’anomalia Cryptic Memories che hanno rivelato moltissime informazioni riguardo l’origine di Machina e la Storia di Akira e Devra, interrottasi con la loro discussione sulla possibilità di utilizzare i portali rossi come ponte dimensionale…

… nel frattempo Gli illuminati vincono l’anomalia Plus Alpha.

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