Nella nostra ricerca della verità, lo studio dei Prime Object e degli schemi che la loro presenza ha impresso nella storia e nel mito, in secondo luogo abbiamo indagato il Sarcofago di Alicarnasso (Halicarnassus Casket).

E’ vero che Alicarnasso è più nota per il suo Mausoleo, cioè la magnifica e imponente Tomba di Mausolo, tanto che inizialmente si ipotizzava che all’interno vi fosse una copia del Prime Object sotto forma di sarcofago. Ma se si parla moltissimo del mausoleo come una delle sette meraviglie del mondo antico, non si parla mai di alcun sarcofago (e difficilmente lo schema di un Prime Object passa inosservato).

Ada di Caria: la prima Onnisciente?

Cercando informazioni riguardo i reperti che ancora oggi possiamo vedere a Badrum (nome odierno della città) oltre alle rovine del mausoleo, abbiamo trovato un museo dove è possibile vedere ancora integro il sarcofago di ADA di Caria. ADA fu la regina di questa regione, moglie di Mausolo, che si arrese alla conquista di Alessandro Magno ricevendo in cambio la possibilità di continuare a governare la regione ma al tempo stesso “adottando” Alessandro e garantendogli quindi la successione.

Sappiamo per certo che la storia degli artefatti primari è strettamente legata a quella del grande conquistatore, e notiamo anche un parallelismo con la nostra ADA, sia per il nome che per la relazione con un “sarcofago” e un Magnus. E’ quindi possibile che lo schema sia proprio il sarcofago di ADA di Caria e che quest’ultima fosse l’Onniscente del 13Magnus (ipotizziamo che Alessandro sia invece l’esploratore vista la sua capacità di trovare gli artefatti).

Tolomeo I Soter: creatore del primo ABDN?

E’ possibile quindi che la regina possedesse il Prime Object originale e che Alessandro conquistò la Caria per entrarne in possesso ma consentendole di continuare ad utilizzarlo, come membro del 13Magnus, in modo da estendere il suo potere di protezione dei corpi originali a tutti i ricercatori. In questa teoria trova un suo ruolo anche Tolomeo I, amico di Alessandro Magno che lo ha seguito nella sua campagna di conquista per poi divenire Re d’Egitto. Alla morte di Alessandro Magno, se di morte si può parlare, fu lui infatti a prodigarsi affinché il corpo raggiungesse Alessandria dove lui fece costruire un grande mausoleo di cui si sono perse completamente le tracce con un sarcofago “fatto di vetro o cristallo” come testimonia Diodoro, fondendo l’iniziale sarcofago di oro massiccio.

Il fatto che il sarcofago finale fosse in vetro non ci ricorda forse i moderni sarcofagi dell’ABDN (Abaddon)? Se si sono perse le tracce di questo nuovo Mausoleo… potrebbe essere un ABDN ante litteram, la cui esistenza è stata opportunamente celata? Del resto Tolomeo I Sotere potrebbe essere collegato alle Ptolemyc Coins, ed è difficile non pensare che anche lui potrebbe essere stato parte del 13Magnus. Molte personalità e imperatori resero omaggio alla salma, anche l’imperatore Augusto che poi non volle vedere quella di Tolomeo definendola “un cadavere” rispetto al Re che era Alessandro. Questa visita inoltre crea un collegamento “diretto” con la figura dell’imperatore e quindi con l’imperatore Tito che ritroviamo nella storia di Obsidius.

Il fatto che il Mausoleo di Alicarnasso sia stato distrutto da un Terremoto richiama alla mente la distruzione del Vesuvian Magnus (successiva)… che anche in quel caso la distruzione sia stata causata da uno scorretto utilizzo dei Prime Object? Forse anche quel Mausoleo era un primo tentativo di ABDN?

Mitologia Egizia

Nella mitologia egizia il sarcofago più famoso è quello di Osiride dove il fratello lo avrebbe rinchiuso per poi gettarlo nel Nilo. Sebbene possa apparire distante dalla funzione del Prime Object in realtà è strettamente legato alla ricorsione poichè Osiride (oltre a dare il nome ad un altro oggetto primario che ben conosciamo) è stato poi fatto a pezzi e ricomposto dalla moglie Iside che con la sua magia lo riportò in vita ma senza poterlo far rimanere nel nostro mondo e divenendo così il Dio degli Inferi (o, ancora meglio, il dio che ha vinto la morte).

Mitologia Greca

Nella mitologia greca lo scrigno più famoso è sicuramente quello di Pandora che, curiosa di sapere cosa fosse contenuto all’interno lo aprì portando nel mondo disgrazie e malattie. Anche se questo scrigno non conteneva alcun corpo (o almeno non esplicitamente) l’apertura del prime object mettendo fine alla protezione dei corpi reali dei ricercatori li rende vulnerabili alle malattie e potrebbe in effetti causarne la morte definitiva. In alcune raffigurazioni lo scrigno è decisamente grandi dimensioni e ricorda proprio un sarcofago.

Mitologia Norrena

Idun è una dea norrena dispensatrice di un cibo che rendeva gli dei giovani e vigorosi. Si trattava di frutti che lei estrarrebbe proprio da uno scrigno. Secondo la Leggenda Loki la promise al gigante Thiazi per avere salva la vita ma fu poi costretto a tornare a recuperarla poichè senza i suoi frutti gli dei avevano iniziato ad invecchiare e indebolirsi. Nella storia spesso i frutti vengono identificati come mele anche se potrebbe essere una interpretazione medievale.

Tessera nera

La tessera nera come abbiamo visto spiega abbastanza bene il funzionamento dell’artefatto anche se molti dei simboli appaiono tuttora criptici. I numero indicano che il sarcofago si trova al libello 8, all’interno della zona anomala. Il corpo dell’onnisciente si trova all’interno del sarcofago all’esterno de quale si crea il simulacro. Il simulacro (esagono piccolo) attinge ai poteri del sarcofago per proteggere il suo stesso corpo con una barriera (stella centrale in basso) ed estendere questa protezione agli altri componenti del magnus (le altre dodici stelle).


Scrivete nei commenti se avete altre idee di schemi presenti nel mito: la tomba, la resurrezione, perchè no anche i morti viventi sono tutte immagini che, forse, ci suggeriscono come gli artefatti primari da sempre influiscono e hanno influito sulla nostra immaginazione, cultura, speranze, ricerca di risposte e di mistero.

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